June 14, 2006

ci vuole tanta pazienza!

Tutto è bene quel che finisce bene. Piero Chiambretti farà quello che va bene per il mio programma, Rush Hour Nel Pallone, ossia, dei brevi interventi simpatici e light  - com’è d'altronde il suo stile – ed io li manderò in onda nei punti giusti della mia scaletta.

Ieri la puntata mi è sembrata molto buona e siamo entrambi contenti. Sapete, non è facile per nessuno dei due condurre con un’altra persona; io ho lasciato la televisione anche per questo motivo, per avere i miei spazi e per poter creare il prodotto e gestirlo.

Com'è strana la gente della televisione...vive in un mondo surreale. Ogni volta che ho a che fare con quel mondo, mi ricordo i motivi per cui l'ho lasciato e tiro un sospiro di sollievo!

Sono contenta di chiudere la prima stagione di Rush Hour in questo modo e devo dire che tutto sommato è stato un anno bellissimo. Ho avuto la possibilità di intervistare dei veri grandi: Gino Strada, Isabel Allende, Bridget Bardot, Carlo Petrini, tanto per dire alcuni nomi. Poi, ci sono stati degli ospiti fissi molto simpatici come Debora Villa e Alberto Tomba, e chi potrà mai dimenticare i nostri alpinisti Fabio e Diego? Ah si, è stato un anno molto interessante e soprattutto devo ringraziare tutti voi perché se non ci foste….mi fermo qui altrimenti vi montate la testa!

Tra una settimana avrò terminato l’ultimo editing del mio romanzo prima di mandarlo al editore per la traduzione in italiano. Mi sta aiutando uno bravissimo: Giovanni Arduino. Sapete quanto è difficile capire dove tagliare, ampliare e cambiare quando si tratta del proprio lavoro? Meno male che c’è lui a darmi i consigli giusti.

Spero di potervi dare un’anticipazione in anteprima pero questo dipende dal editore…

Sono stata a Taormina il passato weekend. E sempre molto bella, pero che freddo! Fa più caldo a Milano che lì! Pero, tutto sommato, non mi è dispiaciuto; sapete che preferisco il freddo al caldo e la granita me la sono mangiata lo stesso.

State guardando i mondiali? Che noia il Brasile. Mi sono divertita di più a guardare i nostri azzurri.     

June 14, 2006, at 10:19 AM,in Rush Hour | Permalink | Comments (2) | TrackBack

May 01, 2006

Rush Hour Chiama Himalaya

Ho appena guardato il blog di Rush Hour Chiama Himalaya per vedere a che punto si trovavano i nostri due amici alpinisti…ma come fanno a scrivere e scattare foto a quella quota? E guarda che posto…sono senza parole…vorrei tanto essere lì con loro J         

May 1, 2006, at 11:48 AM,in Rush Hour | Permalink | Comments (1) | TrackBack

April 09, 2006

la festa

So…the party. La festa è andata molto bene, direi. Almeno, cosi mi hanno detto. Hai mai dato una festa? E’ terrificante per chi la organizza perché sei talmente preoccupata a far divertire gli altri, che non riesci a divertirti. Poi, col mio carattere che sono super auto-critica, non ti dico. Sono due notti che dormo male pensando a tutte le cose che avrei dovuto fare diversamente. Rottura di scatole. Va be. Ti farò vedere qualche foto appena ho un momento di tempo per inserirle. Tra gli amici che sono venuti che tu forse conosci: Natasha Stefanenko, Piero Chiambretti, Debora Villa, Sabrina Corabi, Marco Montemagno, Brian Bullard, Sasha Djordjevic, Roberto Cavalli, Harley & Muscle, Giacomo Maiolini - presidente of Time Records, e tutto lo staff di RMC. Loro mi hanno detto che si sono divertiti. Sperem…

Non ho ancora novità sulla partner nuova di Rush Hour. Ogni tanto, penso che avrei voglia di tornare a Monte Carlo Nights per fare più sere di Unlimited e mollare Rush Hour. E’ molto stancante, sai? Inoltre, vorrei dedicare più tempo a scrivere libri. Ti ho detto che sarà Sonzogno Editore a pubblicare il mio libro? Se te l’ho già detto, perdonami…dal punto di vista lavorativo, è la cosa più bella che mi sia successo in anni.

Si, lo so. Qui c'era una seconda parte...prima devo risolvere un pò di problemi...poi, torno all'attacco. L'ho tolta non per paura ma perché credo di avere capito dove sta il vero problema a RMC. Non vorrei attaccare le persone che non c'entrano. Alla prossima puntata e grazie ancora a Montemagno.

April 9, 2006, at 01:23 PM,in Rush Hour | Permalink | Comments (7) | TrackBack

April 04, 2006

grazie ancora per il sostegno

grazie ancora per i commenti alla posta 'pensieri vari', non per ultimo le parole saggie di diego.

have a nice day! oggi cominciano i provini per la nuova partner di rush hour...help...

April 4, 2006, at 09:31 AM,in Rush Hour | Permalink | Comments (1) | TrackBack

February 08, 2006

isabel allende a rush hour

oggi, farò un'intervista con la grande scrittrice cilena, isabel allende...pazzesco! sorry, che non sto scrivendo molto in questo periodo...ho la compilation in uscita la prossima settimana. non vedo l'ora di sapere cose ne pensi.

a dopo 

February 8, 2006, at 04:46 PM,in Rush Hour | Permalink | Comments (2) | TrackBack

January 29, 2006

qui invece si...

Qui invece, si, posso dire quello che voglio sull'intervista di Berlusconi. (in risposta al blog di Rush Hour, dove non posso esprimermi come vorrei)
Non avete idea di come ho lottato per posticipare quell'intervista. Aspetta, cominciamo daccapo:
Avevo proposto un'idea già a dicembre per fare una rubrica all'interno di Rush Hour dedicata all'elezioni in aprile. Si doveva chiamare 'Ciao Ministro’ e l’idea era di invitare un politico nel programma per un’ora per fare una chiacchierata divertente: niente politica, niente retorica, e addirittura, gli avrei dato del ‘tu’, un po’ alla americana. Non entro nei dettagli della scaletta, pero, credetemi, sarebbe stato divertente e non di parte. Avevo già preparato una lista di politici, 5 di sx, 5 di dx, e un paio di settimane fa, la nostra redazione ha cominciato a contattare tutti per sentire la disponibilità. Nel frattempo, è incominciata la polemica tra Berlusconi e Ciampi sulla par condicio e mi sono resa conto che non avrei avuto il tempo necessario per fare il programma. Io non so perché ma la richiesta per avere Berlusconi (che chiaramente era sulla lista dei politici che avrei voluto per Ciao Ministro) è andata avanti ma, martedì scorso il direttore della redazione delle news, Paolo del Forno, mi ha comunicata la disponibilità del Premier per l’intervista. Io, a quel punto, mi sono molto arrabbiata, perché, diciamoci la verità….cosa c’entrava ormai col mio programma ora che Ciao Ministro non lo facevo più? Ai, ragazzi, non potete capire la situazione in cui mi sono trovata. Voglio dire, se non fosse stato il primo politico ospite nel mio programma, se lui non avesse iniziato la sua ‘tourneè’ su tutti i media, se, se, se….non ci sarebbero stati problemi…invece…

Inizialmente, ho rifiutato. Pero, a quel punto, il direttore della radio, Stefano Carboni, giustamente mi ha detto che sarebbe stato buono per la radio fare l’intervista e ci teneva che fossi io a farla. Se non l’avessi fatta, il proprietario non sarebbe stato contento, ma non perché appoggia Berlusconi, ma perché è pur un’emittente privata che deve guardare gli ascolti. (Sapete come vanno queste cose.) Stefano mi ha anche detto che se non l’avessi fatta io, avrebbero cercato di farla fare a Valli e Luisella, in diretta. Berlusconi avrebbe accettato? Non lo so e non importa. Intanto ha accettato farsi intervistare da me. Pazzesco. 15 anni fa, lasciai Pressing, lasciai il mondo della TV italiana, ed eccomi con la possibilità di intervistare il Primo Ministro d’Italia. Ho cominciato a riflettere (mentre i minuti passavano e dovevamo dare una risposta al suo ufficio stampa) e ho pensato….e se fosse Bush? Se mi dessero la possibilità di intervistare quell’uomo contro cui ho votato? La farei? Cazzo. Si, la farei subito e perché no? Perché no? Allora, ho accettato di fare l’intervista, con una condizione: che fosse registrata. Perché? Nonostante tutti mi dicessero che Berlusconi fosse facile da intervistare, che stesse al gioco, che fosse un vero showman, qualcosa mi diceva che dovevo non solo proteggere me stessa, ma anche gli ascoltatori di Rush Hour, da un’eventuale comizio politico. Meno male hanno accettato di farla registrata. L’intervista durò 35 minuti. Andò in onda 15.
Vi confesso, Silvio Berlusconi è stata la persona più difficile che abbia intervistato in vita mia. Non ti da la possibilità di interagire, non risponde direttamente alla tue domande, se cerchi di controbatterlo, va avanti per altri 15 minuti sullo stesso discorso e non riesci a fargli un’altra domanda. Insomma, non è cosi divertente come ti dicono, anzi. Poi, non ce l’avevo davanti; era in collegamento da Roma. Persino il suo ufficio stampa mi diceva di interromperlo, ma è stato impossibile. Quindi, sapendo di poterlo tagliare, gli ho lasciato parlare, poi, l’ho tagliato, per forza. Per rispetto e per professionalità, non ho alterato i suoi discorsi al mio piacimento, che sia chiaro, ho solo lasciato quello che poteva c’entrare in qualche modo in un programma su RMC. Certe, avevo altre domande da fargli, alcune più serie, alcune più divertenti (inerente a Bush, volevo parlare del recente cambio di immagine dei cowboys - Segreti di Brokeback Mountain, ti immagini?), ma quando lui ha cominciato a parlare, ho capito che non aveva intenzione di farsi intervistare nel vero senso della parola, quindi dovevo gestire la situazione diversamente. Inoltre, - e questa è la più grande fregatura, pero, è stata un enorme lezione – non potevo fargli delle domande sulla politica, anche se avessi voluto perché c’era il collega Fabrizio Rattiglia dalla nostra redazione in attesa di fargli delle domande per il TG di RMC. Una situazione di m…da.
Mamma mia, se non fosse stato il primo politico nel mio programma, avrebbe dato cosi tanto fastidio (comprensibile) a tutti? Shit. Credo di no.
Ieri sera, ho visto il Premier in onda su Italia Uno in un programma presentato da Claudio Martelli. C’erano alcuni direttori di quotidiani, la maggior parte di sinistra. Ho fatto delle riflessioni su alcune cose che ho visto. B era veramente preparato sulla sua campagna e nessuno, dico nessuno, è riuscito a controbatterlo. Il direttore de La Stampa, ha fatto addirittura una pessima figura. Pero, a parte tutto questo, quello che mi sono chiesta alla fine è stato: ma, Prodi, dov’è? Mi spiego meglio, è più un danno che Berlusconi vada da tutte le parti o è peggio il fatto che la sinistra non si faccia vedere? Scusate, sapete, io sono Americana e ho visto tante campagne elettorali e normalmente, prima delle elezioni entrambi i candidati fanno di tutto per farsi vedere e sentire. I tempi sono cambiati, l’elezioni si vincono sfruttando al massimo i mezzi a disposizione. John Kerry fece una tournee con Bruce Springsteen, che cavolo! Poi, ha perso, è vero, pero l’abbiamo visto in giro a lottare a pari armi. Dicono che Berlusconi approfitta della TV…voi credete che non ci siano programmi di intrattenimento ben disposti a ospitare Prodi? Io credo che potrebbe andare dove vuole, quando vuole. Io lo ospiterei volentieri. Non so.. quello che sto cercando di dire è che volente o nolente, che piaccia o no, Berlusconi sta facendo la sua lotta per restare al governo e la sta facendo in modo attuale, moderno, a passo coi tempi, ossia, tramite i media. Non dico che sia giusto, dico solo che è cosi ormai. E non solo….bisogna fare una campagna pazzesca in internet perché è lì in futuro dell’informazione.
Chi voterà per la sinistra deve dire a Prodi di scendere in campo, di farsi vedere, di cercare di essere più simpatico, o meglio, di essere più accessibile, più popolare. E’ solo cosi che avrà una possibilità di sconfiggere Berlusconi, se no, l’opposizione rimarrà un partito per l’elite, per i nostalgici, gli utopici, i sognatori.
Ho fatto un richiesta per avere Prodi. Spero accetti, cosi glielo dico.
Io non so ancora per chi voterò. La sinistra è cosi lontana, distaccata dal mondo. A parte l’odio per Berlusconi, non si capisce che programma abbiamo, purtroppo.
La destra? Finché appoggia Bush, mai.

January 29, 2006, at 01:03 PM,in Rush Hour | Permalink | Comments (16) | TrackBack

December 28, 2005

Barbara Kay Debora

guess who had a good time....las tres chicas de Rush Hour
Ba_deb_kay

December 28, 2005, at 09:55 AM,in Rush Hour | Permalink | Comments (2) | TrackBack

December 20, 2005

tun ascoltatore

un ascoltatore, molto attento, mi ha mandato questa mail e ho trovato le sue osservazioni molto interessanti, quindi, le condivido con voi.

Carissima Kay,

ieri ti ascoltavo intanto che raccontavi l'episodio dell'anello lasciato - da un uomo che forse era stato lasciato a sua volta - sul sedile della vettura di qualcuno che, forse solo per distrazione, aveva lasciato l'auto aperta.
Hai parlato di una leggenda alla Andersen ed hai fatto una citazione che una inopportuna telefonata mi ha fatto perdere.
Il concetto che stavi esprimendo mi ha fatto pensare però ad uno dei più bei passi della letteratura italiana del secolo scorso, che ti allego con un minimo di introduzione perchè, qualora tu non abbia letto il romanzo, ti occorre per capire il concetto, anche se cercherò di non sciuparti la storia qualora tu volessi leggere il romanzo (ti assicuro che merita!!).
Si tratta del "Fu Mattia Pascal" di Pirandello, testo spesso "rovinato" da uno spregiudicato prematuro uso scolastico (farlo leggere in terza media è una follia, spesso serve solo a far odiare uno tra i grandi del '900 italiano).
In una delle ristampe l'autore risponde ad una parte della critica dell'epoca che lo aveva tacciato di eccessiva cerebralità, ma soprauttutto di inverosimiglianza, dei suoi personaggi e della sua storia (che come ti dicevo, non ti racconto).
La risposta di Pirandello si trova oramai da allora per sua esplicita volontà, come appendice al romanzo stesso, con il titolo:
AVVERTENZA SUGLI SCRUPOLI DELLA FANTASIA
Il signor Alberto Heintz, di Buffalo negli Stati Uniti, al bivio tra l'amore della moglie e quello d'una signorina ventenne, pensa bene di invitar l'una e l'altra a un convegno per prendere insieme con lui una decisione.
Le due donne e il signor Heintz si trovano puntuali al luogo convenuto; discutono a lungo, e alla fine si mettono d'accordo.
Decidono di darsi la morte tutti e tre.
La signora Heintz ritorna a casa; si tira una revolverata e muore. Il signor Heintz, allora, e la sua innamorata signorina ventenne, visto che con la morte della signora Heintz ogni ostacolo alla loro felice unione è rimosso, riconoscono di non aver più ragione d'uccidersi e risolvono di rimanere in vita e di sposarsi. Diversamente però risolve l'autorità giudiziaria, e li trae in arresto.
Conclusione volgarissima.
(Vedere i giornali di New York del 25 gennajo 1921, edizione del mattino.)
Poniamo che un disgraziato scrittor di commedie abbia la cattiva ispirazione di portare sulla scena un caso simile.
Si può esser sicuri che la sua fantasia si farà scrupolo prima di tutto di sanare con eroici rimedii l'assurdità di quel suicidio della signora Heintz, per renderlo in qualche modo verosimile.
Ma si può essere ugualmente sicuri, che, pur con tutti i rimedii eroici escogitati dallo scrittor di commedie, novantanove critici drammatici su cento giudicheranno assurdo quel suicidio e inverosimile la commedia.
Perché la vita, per tutte le sfacciate assurdità, piccole e grandi, di cui beatamente è piena, ha l'inestimabile privilegio di poter fare a meno di quella stupidissima verosimiglianza, a cui l'arte crede suo dovere obbedire.
Le assurdità della vita non hanno bisogno di parer verosimili, perché sono vere. All'opposto di quelle dell'arte che, per parer vere, hanno bisogno d'esser verosimili. E allora, verosimili, non sono più assurdità.
Un caso della vita può essere assurdo; un'opera d'arte, se è opera d'arte, no.
Ne segue che tacciare d'assurdità e d'inverosimiglianza, in nome della vita, un'opera d'arte è balordaggine.
In nome dell'arte, sì; in nome della vita, no.
Intanto, per l'esperienza che dal canto mio ho potuto fare d'una tal critica, il bello è questo: che mentre lo zoologo riconosce che l'uomo si distingue dalle altre bestie anche per il fatto che l'uomo ragiona e che le bestie non ragionano; il ragionamento appunto (vale a dire ciò che è più proprio dell'uomo) è apparso tante volte ai signori critici, non come un eccesso se mai, ma anzi come un difetto d'umanità in tanti miei non allegri personaggi. Perché pare che umanità, per loro, sia qualche cosa che più consista nel sentimento che nel ragionamento.
Ma volendo parlare così astrattamente come codesti critici fanno, non è forse vero che mai l'uomo tanto appassionatamente ragiona (o sragiona, che è lo stesso), come quando soffre, perché appunto delle sue sofferenze vuol veder la radice, e chi gliele ha date, e se e quanto sia stato giusto il dargliele; mentre, quando gode, si piglia il godimento e non ragiona, come se il godere fosse suo diritto?
Dovere delle bestie è il soffrire senza ragionare. Chi soffre e ragiona (appunto perché soffre), per quei signori critici non è umano; perché pare che, chi soffra, debba esser soltanto bestia, e che soltanto quando sia bestia, sia per essi umano.
....
Il seguito, qualora volessi leggerlo, lo trovi anche qua:
Qua trovi tutto il romanzo, ma credo sia meglio leggero ... stampato che non sul video, ha sicuramente un altro "profumo" ;-)
Tutto questo per chiederti... mi scriveresti, per piacere, la citazione che hai fatto e che ieri ho maledettamente perso ??
Grazie ancora ed un grande abbraccio!
    Roberto.

December 20, 2005, at 04:14 PM,in Rush Hour | Permalink | Comments (1) | TrackBack

December 15, 2005

video pazzesco!

ragazzi, ce n'è di genta strana nel mondo...guardate questo video; non potete perdervelo. (è dopo la pubblicità)

December 15, 2005, at 07:24 PM,in Rush Hour | Permalink | Comments (2) | TrackBack

September 20, 2005

Rush Hour

Yesterday was the first day of Rush Hour after the summer holiday…what a mess! I don’t know why, but, ‘first days’ are always crazy; it’s as if I had never done my radio show before, Murphy’s Law reigned! We even had silly technical problems. In any case, all went well in the end. We’re doing three hours live and a ‘best of’ on Friday. Marco Montemagno came by for a new segment dedicated to internet called ‘Blogosfera’ and I just got the comfirmation from Prof Giulio Giorello to collaborate on an idea I have to insert philosophy on the show.

I also wanted you to be the first to know that I have decided to do my first music compilation with the songs I play on my evening show: Unlimited. I’ll keep you up-to-date as to when it will be released. Probably at the beginning of 2006.

I have a lot of other things to tell you but I have to get Rush Hour ready…oh, I interviewed Umberto Veronesi for the show tonight. I'm very excited about that.

Tonight, after the show, I’m going to Florence for a convention they’ve asked me to present at the magnificent Teatro La Pergola. I’ll be back on Thursday.

Bye for now

September 20, 2005, at 03:45 PM,in Rush Hour | Permalink | Comments (4) | TrackBack